Julianne Moore
 
Julianne Moore, un’attrice di eccezionale spessore, ha avuto grande successo sia in grandi produzioni, che in film indipendenti.

Ha recentemente finito di lavorare in “A Single Man”, con Colin Firth che firma il debutto dello stilista Tom Ford. L’ultimo suo lavoro è “Cecità”, un adattamento del libro “Saramongo”, scritto dal premio nobel Jose Saramongo e diretto da Fernando Meirelles di cui Mark Ruffalo è il coprotagonista.

Prima di questo, ha interpretato il lungometraggio indipendente “Savage Grace”, la storia degli omicidi Baekeland a Londra, ambientato negli anni Settanta. Il film ha partecipato al Festival di Cannes.

Prossimamente vedremo la Moore in “Shelter”, un thriller psicologico indipendente, diretto da Mans Marlind e Bjorn Stein. Il coprotagonista sarà Jonathan Rhys Meyers.

La Moore è la nona attrice della storia degli Oscar ad aver ricevuto due nomination nello stesso anno, una per la sua interpretazione in “Lontano dal paradiso” (come migliore attrice) e l’altra per “The Hours” (come miglior attrice non protagonista).

Per “Lontano dal paradiso”, il grande successo di critica della Focus Features, diretto da Todd Haynes, con Dennis Quaid e Dennis Haysbert, ha ricevuto molti premi della critica per la sua interpretazione, incluso il National Board of Review, Il Los Angeles Film Critics e Broadcast Film Critics, fra i tanti. La Moore ha anche vinto l’Independent Spirit Award come migliore attrice e ha ricevuto una nomination per Golden Globe e Screen Actors Guild per la stessa categoria.

“The Hours”(Paramount Pictures), diretto da Stephen Daldry, è tratto dal romanzo che ha vinto il Premio Pulitzer, di Michael Cunningham. Fra le protagoniste Nicole Kidman e Meryl Streep.

Oltre a tanti premi ricevuti per la sua interpretazione in questo film e una nomination agli Oscar, ha anche ricevuto una nomination dallo Screen Actors Guild Award come Migliore Attrice Non Protagonista.

Altri lavori della Moore sono: “I’m Not There” di Todd Haynes; “Children of Men” di Alfonso Cuaron con Clive Owen; “Next” con Nicolas Cage ; “Freedomland” di Joe con Samuel L Jackson; “The Forgotten” di Joe Ruben con Dominic West; “Laws of Attraction”, con Pierce Brosnan; “The Prize Winner of Defiance, Ohio”; “The Shipping News” di Lasse Hallstrom con Kevin Spacey, Cate Blanchett e Judi Dench; “Trust The Man” di Bart Freundlich, “World Traveler” e “The Myth of Fingerprints”; “Hannibal”, nella parte di Clarice Starling, con Anthony Hopkins; “Evolution” con David Duchovny; “The End of The Affair” di Neil Jordan con Ralph Fiennes (candidate al Academy Award, Golden Globe e SAG Award come Migliore Attrice); “Boogie Nights” di Paul Thomas Anderson (candidato all’ Academy Award, Golden Globe e SAG Award come Migliore Attrice Non Protagonista) e “Magnolia” (candidata al SAG Award come Migliore Attrice Non Protagonista); “Cookie’s Fortune” di Robert Altman con Glenn Close e Liv Tyler, e “Short Cuts” (candidata Independent Spirit Award come Migliore Attrice Non Protagonista); il remake di “Psycho” di Gus Van Sant, con Vince Vaughn; “An Ideal Husband” (candidata Golden Globe come Migliore Attrice); “The Map of The World” con Sigourney Weaver; “Il mondo perduto” di Steven Spielberg; “Il grande Lebowski” con Jeff Bridges, diretto dai fratelli Coen; “Safe” di Todd Haynes (candidata all’ Independent Spirit Award come Migliore Attrice Protagonista ); “Vanya on 42nd Street” di Louis Malle; “Surviving Picasso” di James Ivory; “The Hand That Rocks The Cradle”; “Benny & Joon”; “The Fugitive”; “Nine Months”; e “Assassins”.

Altri premi della Moore sono l’Excellence in Media Award al GLAAD Media Awards nel 2004, l’Actor Award al Gotham Awards del 2002 e il Tribute to Independent Vision al Sundance Film Festival nel 2001.

Dopo aver conseguito il B.F.A. alla Boston University in Performing Arts, la Moore ha recitato in varie produzioni off-Broadway, incluso “Serious Money” di Caryl e “Ice Cream Hot Fudge” al Public Theater a Minneapolis e nell’ “Amleto” al Guthrie Theater, ha partecipato anche a produzioni della Bottega di Strindberg, a “The Father” con Al Pacino, “An American Daughter” di Wendy Wasserstein con Meryl Streep. La Moore ha debuttato a Broadway nel 2006 nella produzione di Sam Mendes “The Vertical Hour”, un’ opera teatrale originale scritta da David Hare.
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